Alessandro Catarinelli | Alessandro Catarinelli
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Alessandro Catarinelli

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ALESSANDRO CATARINELLI

Referto Critico a cura di Giancarlo Bonomo

L’indagine di Alessandro Catarinelli trae spunto dalle origini della vita, ovvero dalle ancestrali testimonianze che definiscono le prime tracce sia della natura compiuta che della civiltà umana. Il pittore è affascinato e coinvolto nella rappresentazione di spazi di ampio respiro dove interviene con il senso della semplificazione lineare davvero pregevole.

Così come eccellente risulta la ricerca cromatica nell’accostamento di colori puri che sovente si sviluppano in divagazioni tono su tono. Spazi forme e colori che nell’insieme puntano a rappresentare visioni del fantastico con un gusto decisamente volto all’astrazione che diremmo se non geometrica quantomeno razionale, decisamente curata sia nelle campiture che nelle definizioni lineari.

I volumi degli elementi naturalistici si presentano con una pienezza che ci trasmette la dimensione ed il peso in un contesto puramente metafisico. Il fantastico è pretesto dunque per evocare origini e mondi perduti ove regnava la purezza dell’atmosfera, il nitore del cielo ed ogni cosa seguiva il disegno di un misterioso ordine precostituito. I bassorilievi definiscono la medesima sensibilità per il simbolismo che si evince dalla trasposizione di arcane geometrie tutte da interpretare. Qui Catarinelli lavora di cesello attorno al suo enigmatico linguaggio. Sono composizioni queste estremamente evocative e ricercate dove l’artista sviluppa al meglio la sua naturale inclinazione alla resa del dettaglio, totalmente svincolata dall’idea di un rapporto diretto con il dato reale immediatamente riconoscibile.

La realtà oggettiva non coinvolge direttamente l’animo dell’artista. Non vi sono riferimenti al contemporaneo. Non vi sono luoghi riconoscibili nell’immaginario collettivo. Sono luoghi se non della sua mente, probabilmente frutto delle sue fertilissime intuizioni che lo collegano ad un passato che pure ci accomuna tutti dalla notte dei tempi. Dovessimo ricercare delle motivazioni mirate, potremmo indicare nella sua esperienza intima, particolare, il desiderio di far emergere il carattere universale di taluni valori che si traducono appunto in forme, visioni, luci della memoria. Un lungo viaggio all’interno del proprio Sé che contiene, in potenza, tutte le risposte ai nostri interrogativi, come insegnava Socrate che invitava a conoscere se stessi al fine di conoscere gli Dèi, le verità ultime del cielo e della terra. Catarinelli ha individuato una sua sintassi peculiare che si identifica in ultima analisi in uno stile ben definito attraverso una pittura mai banalmente “bella” ma sempre curata, spettacolosa e di contenuto. Certo non potremmo confondere l’artista con nessun altro proprio per questa sua felice ed inconfondibile maniera espressiva che trova proprio nello stile quel carattere di riconoscibilità che è il vero luogo e motivo dell’arte autentica.